venerdì 13 luglio 2012

Orgogliosi di non essere orgogliosi...


C'è un sottile piacere a essere invisi dal mondo, quello stesso mondo nel quale la verità è detestata. Purtroppo l'essere rifiutato nello stesso modo nel quale la verità è rigettata non accomuna un individuo alla perfezione in cui la verità si trova, e non lo migliora di un pollice. Lo so per certo perché se così non fosse io sarei, e da molto tempo, un santo... :D
Però trovarsi così spesso al centro del fastidio che il mondo prova per te ti può mettere nella condizione di migliorarti, se riuscirai a sopportarlo senza reagire per orgoglio ferito. È incredibile, ma c'è un orgoglio capace di essere orgoglioso per aver rifiutato l'orgoglio.

giovedì 12 luglio 2012

Come l'interessante si trasforma in banale


La banalità e l'ovvietà coinvolgono anche le discussioni che meritano attenzione. Soprattutto sul web dove ci sono molte persone alla ricerca di facili consensi. A questo scopo sono utilizzati argomenti stradibattuti come i diritti negati degli omosessuali oppure le trappole che l'editoria tende ai creduloni che vogliono diventare scrittori di successo. Tutte problematiche serie che, se utilizzate per racimolare consensi al fine di aumentare il livello della propria autostima... fanno cadere le braccia alla ricerca delle palle che rotolano sul pavimento della noia.

martedì 10 luglio 2012

Sindrome del foglio bianco


La cosa migliore che può capitare a chi scrive è non avere niente da dire. Lo scrittore chiama questa potenziale e privilegiata condizione "La sindrome del foglio bianco" volendo, col termine "sindrome", identificarla alla manifestazione sintomatica di una causa patologica non agevole da identificare. Anzi, a dirla tutta uno scrittore in panne nemmeno ci prova a chiedersi quali siano le ragioni di questo non aver nulla da dire; la reputa una maledizione analoga a quella di Montezuma: una specie di diarrea dell'anima, ma al contrario di quest'ultima non produce sgorghi a fiotti. A questa benedizione, a torto identificata come patologia indesiderabile, c'è un rimedio sicuro ed è quello che ho messo in atto io, proprio adesso, scrivendo queste poche e disoneste righe...

lunedì 9 luglio 2012

La scrittura non deve godere della libertà totale


Ho conosciuto, e continuo a conoscere, scrittori che sono convinti, per il solo fatto di scrivere, di avere diritto a una sorta di impunità. Quello che scrivono è, secondo loro, indipendente da quello che essi sono e da come vivono. Sempre secondo loro è possibile parlare bene e razzolare male, come fecero a suo tempo J.J. Rousseau - educatore che abbandonò i suoi cinque figli in un orfanotrofio, senza mai più rivederli - o Pasolini, il quale asseriva di difendere i proletari mentre faceva sesso, sulla sua Alfa spider, coi loro figli minorenni, quelli che battevano il marciapiede - o Alda Merini che scriveva poesie d'amore evitando di ricordarsi, come tutte e quattro hanno dichiarato, delle sue figlie -
Il mio non vuole essere un atto di accusa, perché non ero lì accanto a loro e non sono certo di nulla se non ho un'esperienza diretta, ma parlando con molti che scrivono constato che sono pochi gli scrittori convinti di dover essere aderenti, nel loro comportamento, alle verità di ciò che scrivono.

Mi presento


Beh... ecco... le presentazioni sono la mia specialità, praticamente il dovermi presentare scatena la mia fant... ahem... la mia immaginazione, ma non verso l'ipocrisia tesa al vanto delle proprie qualità intellettuali e fisiche; non vorrei tirare in ballo anche quelle spirituali per non farvi sentire a disagio. No no, la mia non è ipocrisia, ma semplicemente il corretto sforzo di sembrare meglio di quello che sono in realtà, in modo da costringere me stesso a migliorare davvero per non fare una brutta figura. Ecco che ora mi tocca ammettere che fare brutta figura è la mia seconda specializzazione...

venerdì 6 luglio 2012

Contrasti

Essere generosi attira l'egoismo di chi vorrebbe approfittare di quella generosità, essere buoni richiama la cattiveria di coloro, e sono tanti, che si sentono a disagio di fronte alla possibilità di essere buoni che non hanno voluto cogliere. Essere capaci di amare scatena la gelosia di chi confonde l'amore col possesso. Non avere il timore di morire convince una moltitudine di persone che sia il caso di metterti alla prova dei fatti. Il contrasto muove la vita, ma la vita cerca la pace e questo significa che la risposta ai problemi sollevati dall'esistenza è oltre la stessa esistenza.

giovedì 5 luglio 2012

Se sapessero...

Se questi privilegiati sapessero... se sapessero di essere incapaci di vivere la disperazione con dignità, di sostenere lo sguardo degli occhi che ha il loro futuro, se riconoscessero la necessità di dover crescere come individui e come uomini, la serenità data dal lasciare alle nuove generazioni non i debiti e il vuoto morale, ma una terra fertile dove possano germogliare le speranze di una vita diversa da quella che i politici corrotti hanno scelto, per loro stessi e per tutti quelli convinti che la crudeltà sia la legge fondante dell'esistenza... se questi scellerati sapessero... sarebbero sempre gli stessi politici e criminali che hanno scelto di essere.