Se non ci fosse altro da fare dopo aver lasciato questa vita terrena, e se mi riuscisse di trovare posto sulla balconata che si affaccia sulle vite terrestri ancora in affanno... mi delizierebbe sputar giù maledizioni in testa a tutti quelli che si comportano ipocritamente, contraddicendo ciò che fanno in realtà. Certamente, se questa fosse una possibilità reale, dovrei avere delle ghiandole salivari grandi come è grande il pianeta Terra...
È singolare che la pigrizia di uno che scrive storie, invece che allungarne pigramente l'azione, lo disponga ad accorciarla. Si potrebbe dire che l'indolenza di chi scrive sia rapidissima nel concedergli di esprimere i propri limiti.
martedì 4 settembre 2012
Il cardinale Martini e l'eutanasia
Il cardinale Martini, persona che ha riscosso la mia simpatia, in relazione al contrasto con gli alti prelati della Chiesa cattolica escluso il cardinale Tettamanzi, altra persona perbene, è deceduto rifiutando l'accanimento terapeutico. Non è questo che mi ha colpito della sua morte, ma è il fatto che si sia fatto sedare. Ora è noto che qualsiasi forma di sedazione mortifichi la respirazione e il morbo di Parkinson determina la morte per soffocamento. La sedazione, di conseguenza, accelera la morte del paziente ed è da considerarsi, almeno nel caso di questa patologia, una forma particolare e ipocrita di eutanasia. Ipocrita per chi è contrario all'eutanasia così come è stato contrario il cardinale Martini. Lo stesso discorso è applicabile anche a ciò che è avvenuto per Papa Wojtila...
Mi dispiace, in questo caso, dover difendere la verità dei fatti, ma un cristiano che sia pervaso da una fede genuina affronta la morte a testa alta o a testa bassa in dipendenza della qualità del proprio vissuto, ma non si fa sedare. Che pensereste del Cristo se questi si fosse fatto fare, sulla croce, un'iniezione di morfina?
La paranoia e la fissa
La paranoia cresce o decresce, la fissa è stabile. La paranoia arriva improvvisa, la fissa ha l'abbonamento. La paranoia è contagiosa, la fissa viene compatita. La paranoia ha la sua ragione d'essere, la fissa ha le sue ragioni di essere. La paranoia, se uno ci riflette sopra e vede che è ben motivata... diventa fissa, la fissa, se uno ci riflette sopra e vede che è ben motivata... diventa paranoia della fissità. È questo il primo passo verso la guarigione, ma appena si è guariti... subentra la paranoia di ammalarsi di nuovo e, se non ci si ammala in un tempo ragionevole... quella paranoia ridiventa fissa.
Il "buon senso"
Poche cose sono insensate come ciò che è ritenuta essere la ragione, anche chiamata, generalizzando atrocemente, "buon senso", come se la quantità delle opinioni replicate possa aumentare la loro qualità. Ora, è noto a tutti che per "senso" deve intendersi la direzione; ed è noto a pochi che è la direzione a definire la qualità, sia degli elementi che sono formati da molecole la cui disposizione spaziale determina le differenze qualitative che separano gli elementi stessi, che delle intenzioni, le sole che abbiano sulle loro spalle le responsabilità degli atti successivi. L'opinione che la ragione sia sempre rispettosa del senso più appropriato dovrebbe suscitare, negli intelletti desti, scalpore, e lo suggerisce lo spettacolo deprimente che sta fuori dalle nostre finestre, ma troppo spesso anche all'interno dei nostri cuori...
sabato 1 settembre 2012
Gli ammiratori (o "fun" che dir si voglia)
Non vorrei avere ammiratori per tutto l'oro del mondo, ma darei la mia vacillante fede in cambio di un manipolo d'invidiosi. Gli ammiratori si distinguono dagli invidiosi per alcune caratteristiche impronunciabili, la più importante delle quali è il loro aver sostituito il sentimento d'invidia con quello della gelosia. Gli ammiratori sarebbero disposti, nella piena tranquillità di coscienza (posto che ne abbiano una), a sterminare la famiglia del loro idolo per poi passare all'arma bianca i suoi amici d'infanzia, insieme ai parenti fino alla terza generazione, così da far terra bruciata intorno ai sentimenti del loro eroe che è poi, nella loro mente disturbata, l'unica condizione possibile a che Lui si accorga della loro esistenza posticcia.
Stelle
Le stelle sono, per noi, così grandi e piccole allo stesso tempo, emananti una luce che dura più della loro stessa esistenza, sono un simbolo del Mistero per l'uomo, silenzioso allo stesso modo della centralità spirituale che si riflette in ogni esistenza. Non è possibile volgere lo sguardo alle stelle ignorando il sussulto del nostro spirito al quale il loro ammiccare è rivolto. Forse, la prima domanda, uscita dall'oscurità interna dell'uomo, è nata per voler rispondere al generoso buio che ci sorride della loro luce...
Un morire incessante
Circa ogni sette anni tutte le nostre cellule sono sostituite da altre nuove, le quali si appiccicano attorno al misterioso nucleo centrale della nostra identità individuale. Per questo si deve dire che la morte non arriva una sola volta, ma è un processo continuo di rinnovamento. Non tutte le cellule, però, subiscono la morte a contratto, quelle del cervello resistono imperterrite, per conservare in sé un sapere che non vale il loro sforzo di rimanere vive...
Mentre scrivevo questa inezia ottocento milioni di mie amate cellule mi hanno lasciato quasi solo, ed erano tutte indispensabili a svolgere funzioni che ignoro. Mi resta solo da sperare di non avere sorprese oggi, allo Stadio, a vedere la partita... già non mi ricordo più giocata da chi, contro chi...
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