C'è solo un modo perché un sogno si realizzi davvero:
quando si spegne nell'accendere un sogno più grande.
È singolare che la pigrizia di uno che scrive storie, invece che allungarne pigramente l'azione, lo disponga ad accorciarla. Si potrebbe dire che l'indolenza di chi scrive sia rapidissima nel concedergli di esprimere i propri limiti.
mercoledì 31 luglio 2013
La complicità
Ci si associa al male solo attraverso la complicità, mai la ragione del condividere una stessa finalità malvagia è data dalla condivisione di un valore, perché per il male l'unico valore che si presta al tradimento è, appunto, la complicità.
L'ipocrisia del male
Il male deve sempre travestirsi perché la realtà deve le proprie ragioni d'essere al sacrificio di una volontà sacra che ha donato se stessa a fin di bene.
Per questo chi si schiera dalla parte del male dovrà sempre giustificare la propria scelta additando il male altrui verso il quale, a fin di un supposto bene, tenterebbe di difendersi proteggendosi dietro allo stesso male.
Per questo chi si schiera dalla parte del male dovrà sempre giustificare la propria scelta additando il male altrui verso il quale, a fin di un supposto bene, tenterebbe di difendersi proteggendosi dietro allo stesso male.
Contrasti
È tanta la cattiveria nel mondo, quanta è la sabbia di una spiaggia che stringe nella sua morsa la piccola preziosa conchiglia che protegge la poca bontà sopravvissuta. Ciò nonostante è per merito della piccola conchiglia che è possibile sapere che il resto è rovente sabbia.
martedì 30 luglio 2013
Chi scrive...
Chi scrive non dovrebbe mai chiedersi cosa sia in grado di capire chi leggerà i suoi scritti, perché il chiederselo lo indurrebbe a dover ridurre le verità da esporre. Chi scrive deve sempre sperare che sia il lettore a doversi elevare per comprendere, a meno che chi scrive lo faccia con lo scopo di imbrogliare. Di norma il primo a essere imbrogliato è chi scrive credendo in ciò che scrive, a meno che non conosca la verità in modo assoluto, come è il mio caso. Chi scrive conoscendo la verità in modo assoluto ha, però, un problemino irrisolvibile da affrontare, perché la verità assoluta non la si può comunicare.
Non è vero, ma suonava spiritosa...
È detto, nelle sacre
scritture di tutti i popoli del pianeta, che il paradiso lo si costruisce sulla
forma del proprio miglior desiderio, il quale sarà trasformato in paradiso solo
dopo esser stato capovolto dall'ironia con la quale il cosmo ama stupire gli
sprovveduti che sognano...
lunedì 29 luglio 2013
Si va...
Si va, tutti nello stesso istante che pare muoversi solo perché noi ci muoviamo, ognuno per la sua strada che c'è solo perché è quella riservata a ognuno, apparentemente diversa dalle altre come lo sono gli istanti tra loro, ma con lo stesso obiettivo da raggiungere: la perfezione. Si va, accontentandosi di non sapere il perché, ognuno con molti dubbi e anche qualche certezza pronta a ridiventare un dubbio. Si va, convinti di poter scovare la felicità nascosta dietro a ogni angolo. Si va, proprio perché non si è felici. Se si fosse felici ci si fermerebbe, ma dove... che tutto quanto si muove?
Che non ci sia un dove né un quando, ma solo un come dato dal perché?
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