giovedì 14 novembre 2013

Masticando la vita


Strano che l'esistenza sia la realtà meno compresa, nelle sue essenziali ragioni di essere e, nel contempo, sia anche la più conosciuta perché vissuta tanto intensamente... Forse dipende dal fatto che quando si mastica a lungo lo stesso frutto, ci si abitua al suo sapore e non lo si apprezza più.

mercoledì 13 novembre 2013

Schegge impazzite

Le schegge sono impazzite solo quando accettano la pazzia

Sarebbe insensato affermare che le schegge di una bomba esplosa seguano direzioni casuali, nel loro obbedire alle leggi determinate dall'esplosione, leggi fisiche che regolano la direzione nella quale ogni scheggia percorre lo spazio risultante dall'equilibrio delle linee di forza intrecciate dall'esplosione. C'è una sostanziale differenza tra casuale e accidentale: casuale significa non obbedire ad alcuna legge diversa dall'assenza di leggi, mentre accidentale indica lo scontrarsi imponderabile di eventi che seguono, ciascuno a suo modo, le proprie leggi. La vita non è diversa da un'esplosione, tranne nel fatto che la scheggia siamo noi, e la nostra volontà è il freno che può arrestare la smania di distruzione.

Pura logica

Che ogni vita conduca verso l'ineluttabilità della morte indica che il caso è soltanto il nome dato a ragioni che non si conoscono, altrimenti ci sarebbe qualche sfortunato che vivrebbe per sempre...

martedì 12 novembre 2013

Una stupefacente coglionata

Non sono orgoglioso di avere abitato una vita a Quarto Oggiaro, né sono orgoglioso di vivere ora in montagna. Non mi sento un milanese e neppure un comasco, e non nutro orgoglio per il mio essere italiano (direi che sarebbe già un successone non vergognarsene). Non mi importa nemmeno di appartenere alla specie umana. Naturalmente non sventolo fedi né credenze, anche se riconosco il valore spirituale dei princìpi che sono patrimonio comune a tutte le fedi religiose. Conosco il valore della consapevolezza spirituale della dottrina unica metafisica, e delle sue ramificazioni dottrinali mai in contrasto tra loro. Per questo non capisco le ragioni di chi si accanisce contro l'orgoglio e la fede altrui, perché per accanirsi occorre essere orgogliosi delle proprie diversità, ma come sia possibile provare orgoglio per i doni ricevuti resta, per me, una coglionata stupefacente.

Tanti "Mi piace" su Facebook non qualificano chi li ha ricevuti

562.000 "Mi piace" per berlusconi il quale, dopo essere sceso in campo per rifondare l'Italia… ha deciso di restare in campo finché non l'avrà riaffondata del tutto. La sua tesi sulle ragioni dell'accanimento giudiziario nei suoi confronti si rifanno a quelle che diede Riina al maxi processo contro la mafia ma, nella cura avuta di impostare la voce su un'inflessione dialettale più convincente, ha rivelato di essere meno ingenuo del suo compagno di merende, anche se Riina le barzellette sulla mafia le sa raccontare meglio… A Riina chiesero, a un processo che lo riguardava, se avesse mai sentito parlare di "Cosa Nostra", e lui rispose di no ma poi, imboccato dall'avvocato dell'accusa, ammise che sì, in effetti quel termine l'aveva già incontrato leggendo il giornale e guardando la televisione. Non credo che a berlusconi una domanda del genere qualcuno avrebbe l'ardire di farla, anche perché una risposta senza il tentennamento avuto da Riina parrebbe scontata:— Sì, avvocato, ne ho sentito parlare dai giornali e dalla televisione ma sa, io persona generosa sono, e considero le mie cose come fossero di tutti—...

Il ciclo della vita ha un cambio che funziona male

Non si vede l'ora di morire per poter rinascere e non vedere l'ora di morire un'altra volta ancora...

Umiltà intelligente

L'unica umiltà intelligente è quella che ha chi, essendo una persona luminosa, sa che la propria luce può accecare chi non è in grado di guardarla.